12 domande sulle piscine fuori terra

Abbiamo raccolto le domande più comuni per scegliere in modo consapevole la propria prima piscina fuori terra, grazie all'esperienza di Marco Giuri sarà davvero semplice!

7 giu 2016 Progetto piscina - Tempo di lettura: min.

Soleto Lecce

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Le piscine fuori terra sono il complemento più desiderato per il giardino, soprattutto con l'arrivo delle prime giornate di caldo. Molte catene di bricolage e fai da te propongono diversi modelli di piscine fuori terra, ma come fare per capire qual è quello giusto? L'abbiamo chiesto a Marco Giuri, esperto di piscine del gruppo San Marco, ponendogli 12 delle domande più frequenti

La grandezza "minima" di una piscina fuori terra perché possa essere comoda e funzionale?

La grandezza minima per una piscina circolare parte da un raggio di almeno 450 cm e da un'altezza di 120 cm. Per una piscina ovale le dimensioni ottimali sono 530 cm x 300 x 120 cm: la nostra preferenza assoluta in questo caso è la piscina in acciaio modello Fidji 730 x 375 x 120 cm dell'azienda spagnola Gre. Tra i modelli rettangolari noi consigliamo il modello in pvc Prism Frame da 400x200x100 cm dell'azienda americana Intex.

Quali tipologie/modelli di piscine fuori terra esistono?

In base al materiale possiamo distinguere in piscine realizzate in pvc, in acciaio con vari rivestimenti, o in legno. Tra le piscine in pvc si distinguono le piscine autoportanti e frame. Le prime hanno sul bordo un anello gonfiabile che si solleva mano a mano che la vasca si riempie, mantenendo la struttura in piedi. Nelle seconde invece il telo in pvc viene sorretto da una struttura tubolare esterna in metallo.

Quando in genere viene scelta questa tipologia di piscina? Quando, quindi, preferire questa soluzione a una piscina interrata?

I vantaggi di una piscina fuori terra sono principalmente due: il budget e i permessi. Le piscine fuori terra richiedono sicuramente un investimento minore rispetto alle interrate e non necessitano di licenze per costruire. Inoltre sono più semplici da installare e non richiedono una tipologia particolare di terreno, l'importante è che non ci siano pendenze e si utilizzino gli appositi tappeti sottopiscina per i modelli in pvc.

In termini di installazione, sono richiesti accorgimenti diversi rispetto a una piscina interrata? Quali? Come, quindi, viene installata?

Le piscine da esterno in Pvc hanno un anello autoportante che, una volta gonfiato, solleva autonomamente la vasca in dieci minuti e inoltre funziona da salvagente. Per le piscine fuori terra modello frame invece è necessario montare prima la struttura tubolare e poi stendere il liner. Le piscine fuori terra rigide invece richiedono un'installazione più complessa, indicata sempre e comunque dalle istruzioni presenti. In questo caso il nostro consiglio è di farsi aiutare dalle maestranze in modo che la corretta installazione possa far durare la piscina nel tempo.

Questa tipologia di piscina può essere integrata con un solarium per esempio?

Certo, in molti costruiscono una piattaforma intorno alle piscine rigide.

Se volessimo "rivestirla", quali sono i materiali migliori e perché?

Il fattore determinante è l'estetica: se la piscina viene installata in un ambiente rustico il rivestimento migliore è con le pietre a secco, se è in una baita la scelta migliore è il legno. In generale il legno è più elegante mentre le pietre sono più naturali.

Dove possiamo installare una piscina fuori terra? Anche sul nostro terrazzo, per esempio? Quanto pesa in media? Possiamo installarla anche su un terreno in pendenza? Quanto in pendenza?

Le piscine fuori terra possono essere installate su ogni tipo di terreno, avendo cura però di mettere sempre un apposito tappeto sotto piscina. Per installarla sul terrazzo o sul balcone è necessario sapere il peso a pieno carico della piscina, aggiungere il peso dei bagnanti (con un numero approssimativo) e infine confrontarsi con un ingegnere per verificare i calcoli statici dell'immobile. In nessun caso è consigliato installarla su un terreno in pendenza.

Quanto costa in media (range di prezzo)? E da quali fattori dipende il prezzo?

La grandezza è il fattore principale, poi il materiale: per le piscine in pvc il range va dai 50 euro (rotonde 244 x 76 cm) ai 5000 euro (rettangolari 1020 x 545 x 120 cm) mentre nelle piscine rigide andiamo dai 250 euro (rotonde 350 x 90 cm) ai 6.490 euro (ovali rivestite in legno) 750 x 425 x 132 cm.

Finita l'estate, sono richieste operazioni di manutenzione e pulizia diverse da quelle volute da una piscina interrata? Se sì, quali e perché?

Le piscine in pvc possono essere smontate avendo cura di far asciugare bene il telo prima di riporlo in magazzino. Per le piscine in acciaio invece si esegue un trattamento svernante con l'apposito prodotto, e si chiude con il telo di copertura invernale. È fondamentale non usare il telo che si utilizza d'estate perché quest'ultimo non è realizzato per resistere al freddo e si cristallizza.

In quanto tempo viene installata?

Le piscine in pvc da 30 minuti alle due ore, mentre per le rigide in acciaio possono volerci anche due giornate.

Quali sono gli errori più comuni da evitare?

Il primo errore è montarle in presenza di vento. Il secondo errore è tagliare il liner per montare le bocchette di mandata e dello skimmer prima di aver riempito la vasca: il rischio è che mettendo l'acqua il liner si strappi tirandosi, quindi meglio riempirla man mano.

Un ultimo consiglio?

Preferire sempre una piscina in acciaio dove ci sono animali, e rivolgersi a rivenditori specializzati nel settore piscine in modo che possiate ricevere assistenza non solo in fase di acquisto ma soprattutto in quella di installazione, che determina poi la durabilità del vostro investimento.

Articolo pubblicato su joyfreepress.com

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